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Conto Termico per la Pubblica Amministrazione e piccoli Comuni

Marco Lauria

Scopri come funziona il Conto Termico per la Pubblica Amministrazione e i piccoli Comuni: accesso diretto o su prenotazione e novità del Conto Termico 3.0.

Punti Chiave

  • 1.Rimborso diretto delle spese fino al 65% per interventi di riqualificazione
  • 2.Copertura del 100% per i costi di Diagnosi Energetica e APE
  • 3.Possibilità di accesso su prenotazione per ricevere l'acconto a inizio lavori
  • 4.Ampia gamma di interventi inclusi: coibentazione, infissi e pompe di calore

"Guida completa al Conto Termico per la Pubblica Amministrazione. Scopri come ottenere rimborsi per l'efficientamento di scuole e uffici pubblici, le modalità di accesso diretto o su prenotazione e le novità introdotte dal Conto Termico 3.0 per la transizione energetica degli edifici pubblici.

L'incentivo Conte Termico permette alle Pubbliche Amministrazioni di efficientare i propri immobili con un rimborso diretto delle spese fino al 65% in 2 o in 5 anni. L'ampia platea di interventi previsti per la Pubblica Amministrazione e il rimborso al 100% delle spese di Diagnosi Energetica e Certificazione APE fanno del Conto Termico uno strumento fondamentale in ottica di efficientare un edificio.

I soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli incentivi:

  • i soggetti titolari di diritto di proprietà (i.e. Soggetti Ammessi)
  • i soggetti che abbiano la disponibilità in quanto titolari di altro diritto reale o personale di godimento dell’edificio/immobile dove l’intervento deve essere realizzato (i.e. Soggetti Ammessi equiparati). Questi ultimi possono presentare istanza previa autorizzazione da parte del proprietario.

Per Pubblica Amministrazione si intende:

  1. tutte le Amministrazioni dello Stato, compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende e Amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli enti pubblici proprietari o gestori di patrimonio di edilizia residenziale pubblica, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, identificate ai sensi D.lgs. n. 165/2001;
  2. gli ex Istituti Autonomi Case Popolari comunque denominati e trasformati dalle Regioni;
  3. le società a patrimonio interamente pubblico, costituite ai sensi del D.lgs. n. 267/2000, e s.m.i.;
  4. le società Cooperative sociali costituite ai sensi della legge n. 381/1991, e s.m.i e iscritte nei rispettivi albi regionali di cui alla medesima disposizione;
  5. le Cooperative di abitanti (legge 164/2014) iscritte all’Albo nazionale delle società Cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello sviluppo economico in base alla legge n. 59/92.

Conto termico Pubblica Amministrazione

Interventi ammessi

Ad ogni intervento il GSE associa un codice che sarà utile per la compilazione della pratica Conto Termico. Gli interventi ammessi per la Pubblica Amministrazione sono di più rispetto ai privati, in particolare il GSE incentiva i seguenti interventi:

Gli interventi del tipo 1

Interventi Conto Termico Pubblica Amministrazione

Gli interventi del tipo 2

Interventi Conto Termico Pubblica Amministrazione

Calcolo degli incentivi

Nel caso della Pubblica Amministrazione per gli interventi del tipo 1 (1.A, 1.B, 1.C, 1.D, 1.E, 1.F e 1.G) si calcola l’incentivo totale. Per gli interventi del tipo 2 (2.A, 2.B, 2.C, 2.D e 2.E) deve essere calcolata la rata annuale dell'incentivo che verrà poi moltiplicato per il numero delle rate corrispondenti.

Gli incentivi relativi alla Diagnosi Energetica e alla certificazione APE sono a parte e vanno quindi aggiunti agli incentivi indicati di seguito.

Vediamo in dettaglio come calcolare gli incentivi per ogni singolo intervento.

(1.A) Coibentazione, (1.B) Infissi e (1.D) Schermature solari e ombreggiamenti

Gli incentivi degli interventi 1.A, 1.B e 1.D vengono calcolati applicando la stessa procedura. L’incentivo di spesa totale dell’intervento, che sarà da suddividere nelle 5 rate, è così calcolato:

Incentivo Conto Termico involucro

Itot è quindi in funzione della percentuale di spesa (%spesa), del costo specifico d’intervento (C) e della superficie oggetto di intervento (Sint). Bisogna inoltre verificare che questa spesa sia all’interno del valore Imax oltre che del limite generale dell’intervento riportato nella tabella del paragrafo precedente.

Imax si calcola rispetto ai costi specifici d’intervento Cmax tabellati dal GSE. Ecco alcuni esempi:

  • Isolamento della copertura dall’esterno: 200 €/m2
  • Isolamento della copertura dall’interno: 100 €/m2
  • Isolamento delle pareti dall’esterno: 100 €/m2
  • Isolamento delle pareti dall’interno: 80 €/m2

(1.C) Caldaia a condensazione

Analogamente come per gli interventi precedenti, bisogna calcolare l’incentivo totale e verificare che sia all’interno del valore Imax e del limite generale di intervento. In questo caso l’incentivo è in funzione della potenza della caldaia da installare.

Incentivo Conto Termico Caldaia a Condensazione

Facciamo un esempio: Caldaia a condensazione, potenza al focolare 115 kW, costo stimato dell'impianto 30'000 €

Itot= 12'000 €, Imax= 5'980 € (costo massimo specifico d’intervento è 130€/kWt), limite massimo intervento 40'000 €.

In questo caso l'incentivo supera il valore massimo quindi bisogna considerare l'importo di 5'980 € diviso in 5 rate. Se associato ad alcuni interventi Conto Termico la percentuale sale al 55%.

Secondo quanto riportato nelle anticipazioni Conto Termico 3.0, la sostituzione dell'impianto termico con caldaia a condesazione non sarà più agevolabile.

(1.E) Edifici nZEB, (1.F) Illuminazione e (1.G) Building Automation

Il calcolo dell’incentivo in questo caso è rispetto alla superficie utile calpestabile dell’edificio soggetto ad intervento secondo la seguente formula.

Incentivo Conto Termico nZEB illuminazione Building Automation

Per un relamping con illuminazione al LED ad esempio il Cmax da considerare è pari a 35 €/m2 fino ad un massimo di incentivo pari a 70'000 €.

Gli interventi del tipo 2 seguono le stesse regole di calcolo per l’incentivo per i privati. Trovate qui l’articolo completo con esempi applicativi. Di seguito riporto comunque l’elenco degli interventi del tipo 2 e le regole generali.

(2.A) Pompe di calore

Come accennato prima in questo caso il calcolo è diverso dagli interventi del tipo 1! Si calcola la rata annuale e si moltiplica per il numero di rate totali per trovare l’incentivo totale.

Incentivo Conto Termico Pompa di calore

Con energia termica prodotta in un anno (Ei) e coefficiente di valorizzazione dell’energia termica (Ci).

Attenzione perchè invece il calcolo dell'incentivo per le pompe di calore a gas risulta un caso anomalo. Risulta infatti l'unico intervento del tipo 2 in cui l'incentivo calcolato corrisponde all'importo totale e non alla rata annuale sebbene la formula sia la stessa.

(2.B) Caldaie e stufe a biomassa

L’incentivo in questo caso dipende dalla potenza nominale dell’impianto e da valori tabellati (le ore di funzionamento stimate, l’energia termica prodotta in un anno, il coefficiente di valorizzazione dell’energia termica e delle emissioni di polveri).

(2.C) Solare termico

Per l'installazione di un impianto solare termico l’incentivo dipende dall’energia termica prodotta per unità d superficie lorda, dalla superficie solare lorda e dal coefficiente di valorizzazione dell’energia termica.

(2.D) Scalda acqua a pompa di calore

L’incentivo massimo erogabile è pari a € 400 per prodotti con capacità inferiore o uguale a 150 litri ed è pari a € 700 per prodotti con capacità superiore ai 150 litri.

(2.E) Sistemi ibridi a pompa di calore

La rata annuale è uguale a quanto calcolato nel caso della pompa di calore moltiplicato per un coefficiente k posto uguale a 1,2.

Accesso diretto o su prenotazione: le differenze

Mentre per i privati è possibile solo l’accesso diretto all’incentivo, le PA possono scegliere anche di optare per un accesso su prenotazione. Vediamo le differenze.

Accesso Diretto

La richiesta deve essere presentata, a pena di esclusione, entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento. La conclusione dell’intervento non può superare i 90 giorni dalla data di effettuazione dell’ultimo pagamento.

Accesso su Prenotazione

È possibile richiedere l’incentivo prima che l’intervento sia realizzato. Si può infatti prenotare l'incentivo e ricevere un acconto all'avvio dei lavori, mentre il saldo degli importi dovuti sarà riconosciuto alla conclusione dei lavori come già succede con la modalità in Accesso Diretto.

Tutti i soggetti ammissibili possono fare richiesta di incentivo al GSE direttamente, delegando un tecnico a operare per proprio conto (Soggetto Delegato), oppure, ove abbiano scelto di realizzare gli interventi nel quadro di un contratto di prestazione energetica (EPC), attraverso la ESCo titolare del Contratto. Il soggetto che fa richiesta di incentivo al GSE e riconosciuto come Soggetto Responsabile dell'intervento.

Per la prenotazione dell'incentivo, le PA possono presentare una domanda a preventivo, trasmettendo al GSE uno dei seguenti set di documenti:

  1. una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l'impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica stessa;
  2. un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCO oppure copia del contratto stipulato per l'affidamento, a seguito di gara, del servizio energia pertinente all'intervento proposto;
  3. un provvedimento o un atto amministrativo attestante l'avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori stessi.

È fondamentale rispettare le tempistiche previste per l’accesso su prenotazione che cambia a seconda dei casi.

Accesso su prenotazione Conto Termico

La Diagnosi Energetica per la PA

Il Conto Termico copre il 100% dei costi della Diagnosi Energetica effettuata per determinare gli interventi da eseguire ed è cumulabile con altri finanziamenti pubblici (anche statali), a patto che la somma dei contributi pubblici non superi il 100% del costo degli interventi.

Il costo incentivabile indicato dal GSE dipende dalle superfici utili dell’immobile e le destinazioni d’uso.

Costo Diagnosi Conto Termico

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Vuoi leggere il nostro articolo sul Conto Termico 3.0? trovi qui in dettaglio le novità e le regole applicative:

Il Conto Termico 3.0: nuove opportunità per l'efficienza energetica


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Domande Frequenti

Qual è la percentuale di incentivo per la PA?

Il Conto Termico prevede rimborsi che variano tra il 40% e il 65% della spesa sostenuta, a seconda della tipologia di intervento.

Le PA possono ricevere un acconto?

Sì, grazie alla modalità 'su prenotazione', le Amministrazioni possono richiedere un acconto all'avvio dei lavori dopo l'approvazione del GSE.

La diagnosi energetica è rimborsata?

Per la Pubblica Amministrazione, il Conto Termico copre il 100% delle spese per Diagnosi Energetica e Attestato di Prestazione Energetica (APE).

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